Hai paura di Investire?

Fear

 

Cosa significa Investire?

 

Investimento

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

In economia per investimento si intende l’attività finanziaria di un soggetto economico detto investitore atta all’incremento di beni capitali e l’acquisizione o creazione di nuove risorse da usare nel processo produttivo al fine ultimo di ottenere un maggior profitto futuro o incrementare la propria soddisfazione personale attraverso l’impiego di un capitale iniziale, ottenuto a sua volta ricorrendo a risparmi propri oppure a richieste di credito (prestito) presso istituti di credito (banche). Può riguardare sia un soggetto imprenditoriale nell’ambito della sua attività di impresa, sia un privato cittadino nell’incremento della sua qualità della vita.

 

Ma detto in parole povere?

Mettere dei soldini in un salvadanaio sperando che con un piccolo Rischio ci rendano un cospicuo guadagno.

 

La frase che ascolto sovente e’ la medesima:

Vorrei un investimento che mi rendesse bene ma senza rischiare!

Facile a dirsi…difficile a farsi?

 

Non e’ detto!

Oggigiorno abbiamo la possibilità di apprendere nozioni che anni fa erano sconosciute ai più mentre ora riusciamo a crearci una buona e solida base di Know how per incrementare i nostri guadagni rischiando relativamente poco.

 

Ma cos’e’ che ci ferma?

Si chiama PAURA!!

Qualcuno spesso dice che la paura e’ una cattiva consigliera e forse non ha tutti i torti, ma come in tutte le cose la paura serve a farci ragionare.

 

Negli investimenti si ha paura quando non si hanno le conoscenze giuste.

In quest’ultimo periodo ho letto tantissimi articoli inerenti agli investimenti su Oro ed Argento, mentre spesso io ho detto che non si deve dar retta a pseudo Guru, piuttosto occorre informarsi ed acquisire tecniche e metodo per imparare ad investire. (Leggi ad esempio il mio articolo sul crollo dell’oro)

 

Ma se si hanno le conoscenze giuste si puo’ guadagnare?

Certo che si!

Ma occorre avere sempre una scappatoia, un metodo per poter uscire da un investimento nel caso qualcosa non andasse per il verso giusto.

 

Si chiama Metodo!!

Anche i migliori se non hanno metodo possono perdere cifre importanti.

Ne parlo approfonditamente in questo articolo su Paulson e l’oro perduto

 

Il metodo e’ un ottimo sistema per allontanare la Paura degli Investimenti e creare un sistema che ci dia la possibilità di accrescere il nostro piccolo patrimonio avendo sempre una via d’uscita.

 

Si puo’ apprendere un metodo?

Certo!

Ma devi essere disposto ad imparare e devi cercare di sforzarti di non dare nulla per scontato ma soprattutto non ascoltare coloro che pretendono di sapere tutto.

 

In queste ore mentre l’oro crolla in molti continuano a ripetere che e’ un ottimo prezzo per acquistare.

Puo’ darsi, ma dicevano la medesima cosa quando l’oro si aggirava attorno ai 1850 $, mentre ora lo vediamo rotolare verso i 1200 $.

–        35 %…

 

Qualcuno potrebbe approfittare di questo forte sconto, ma mi ripeto per l’ennesima volta….

 

Non senza un Metodo!!

 

In questo periodo e’ possibile fare affari investendo in azioni o investendo in  immobili e ti invito a leggere gli articoli menzionati, ma occorre un po’ di preparazione per scacciare la Paura di Investire!!

 

Segui i prossimi articoli, affronteremo nello specifico il metodo per scacciare le paure degli investimenti!

 
Immagine: Fear di Jody Art, su Flickr

L'autore

Roberto Consalvo
EcletticamenteAuthor

Sono un appassionato di tutto ciò che e’ inerente alla crescita Personale e Finanziaria.
Sono fermamente convinto che la ricerca continua del miglioramento sia una necessità sempre ...

Paulson e l’oro perduto

Trading Finanza Personale
In questo ultimo mese abbiamo assistito ad un vero crollo dell’oro Giallo
L’oro!
Nel decennio dei Compro oro, chi non ne ha uno nel proprio paese, vediamo il prezzo dell’oro che sta via via cedendo il terreno.

Che siano state le mani forti a gestire il mercato?
Chi di speculazione ferisce, di speculazione perisce” è quello che sta succedendo al fondadore di uno dei fondi di speculazione (o “hedge fund”) più famosi al Mondo: stiamo parlando di John Paulson e del suo Gold Fund.

Aveva previsto il crollo precedente ai mutui subprime e si e’ arricchito molto con le speculazioni finanziarie, ma soprattutto investendo in oro con il suo Gold Fund un fondo che investe sulla commodities per eccellenza.

Ma qualcosa deve essere andato storto in quanto il mercato ha deciso di vendere grossi quantitativi di oro ed il medesimo ha subito un notevole crollo verticale nel giro di pochi giorni.

Ma era tutto scritto da mesi?
Il crollo degli ultimi mesi (sì perchè l’oro sta scendendo da mesi, è solo negli ultimi giorni che la questione è diventata “popolare”), ha portato a Paulson una perdita di circa 300 milioni di Dollari, mica male considerando che il valore del Gold Fund era, fino ad un anno fa, di 700 milioni di Dollari.

 

Si poteva prevedere il crollo dell’oro?

gold

Personalmente sul mio blog ho postato spesso analisi del gold ed ho sempre evidenziato un potenziale short dell’oro.
Quando leggo di accumulare lingotti in oro o argento per difendersi da una potenziale guerra finanziaria e valutaria mi vien da sorridere, anche perche’ spesso ne sento parlare da persone che sanno il fatto loro.

Anche nel periodo bellico ci fu qualcuno in giro per il mondo che in nome della patria prelevo’ l’oro e le fedi dalle famiglie, e credo che in una fase fortemente recessiva potrebbe succedere ancora, per cui…

Il Grafico di cui sopra mostra un triplo massimo posto a 1790 $, e già in questo caso qualcuno avrà drizzato le orecchie…
Da quel momento il prezzo dell’oro e’ andato via via indebolendosi andando a testare piu’ volte il supporto importantissimo posto a 1550 $.

Cos’e’ un supporto?

Detto in parole povere e’ un livello di prezzo in cui gli investitori mettono denaro.
1550 $ era per molti un prezzo ottimo per posizionarsi sul gold in previsione dei fantasmagorici 2000 $ come da molti previsti.
Per questo e molti altri motivi, nel momento in cui il prezzo ha rotto con decisione e forza tale livello sono scattate le ricoperture e con esse gli short ribassisti.

Coloro che hanno acquistato a 1550 $ probabilmente hanno inserito poco sotto , diciamo a 1530 uno stop loss, ovvero un controllo delle perdite.
A questo punto, complice anche la speculazione , rotto tale livello gli shortisti accaniti hanno picchiato sul prezzo, un po’ come e’ successo un anno fa circa con lo spread Italiano( non credevate che fossa colpa del governo per caso?? )

Per cui… chiusure di contratti aperti, speculazione e paura hanno fatto il resto.
Personalmente ho chiuso lo Short anticipatamente, la mia scuola mi dice che meglio un uovo tutti i giorni che una gallina all’anno, ma mi attendo una tenuta dei 1310 per opi andare a ritestare i 1410 $.

Vedremo poi il da farsi…..

L'autore

Roberto Consalvo
EcletticamenteAuthor

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Analisi dei mercati – Aprile

Gli effetti delle politiche monetarie delle principali banche centrali e il progressivo rientrare della percezione del rischio sistemico nei confronti dell’eurozona hanno sostenuto i mercati finanziari mondiali verso nuovi massimi dal 2008: per alcuni indici, in particolar modo quelli di Stati Uniti e Germania si tratta dei massimi di ogni tempo.

La partecipazione al rialzo non è tuttavia uniformemente diffusa, in ritardo soprattutto gli indici di tutti gli altri paesi europei e, aspetto che suscita qualche perplessità sulla natura e sul potenziale di proseguimento del bull market, mancano all’appello gli indici dei paesi emergenti e le materie prime.

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Che il rialzo in corso sia ‘guidato’ da motivazioni che non siano legate ad un miglioramento delle prospettive macroeconomiche lo dimostra il fatto che, nel mese di Aprile, le migliori performance siano state colte da indici dei paesi periferici dell’eurozona: Portogallo, Italia, Grecia, Spagna.

I rendimenti pressochè nulli di titoli di stato sicuri, unitamente al rientro della percezione del rischio sistema, inducono gli investitori a cercare rendimento investendo in titoli di stato dei paesi periferici dell’eurozona che, attualmente, offrono un profilo rischio/rendimento più che accettabile.

Il rientro dello spread condiziona positivamente l’andamento dell’indice FTSE MIB: da un anno a questa parte le due serie di dati mostrano una (de)correlazione pressochè perfetta.

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Superando la media mobile a 13 periodi (chisura settimanale) l’indice FTSE MIB ha ritrovato il trend rialzista di breve periodo, confermando così il segnale di acquisto fornito dall’indice Advance Decline Cumulative Line che nelle scorse settimane aveva testato con successo, e per ben due volte, la media mobile di lungo periodo.

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La lunga sequenza di valori crescenti di indici su nuovi minimi che ha caratterizzato la lunga fase di accumulazione in atto da ottobre 2011 sembra poter avvalorare l’ipotesi che l’indice delle principali capitalizzazioni italiane possa essere in grado di rompere al rialzo l’importante resistenza posta tra 16.000 e 17.000 punti che per ben quattro volte lo hanno respinto.

In caso positivo non dovrebbe essere improbabile tornare a vedere le quotazioni toccare i valori intorno ai 20.000 punti.

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Gli appassionati di analisi grafica non avranno tuttavia mancato di rilevare come si stia sviluppando, sul grafico, una potenziale figura di inversione: il temuto ‘testa e spalle’, in questo caso un testa e spalle ribassista.

Lo sviluppo sul grafico è da manuale: per essere negato occorre che l’indice trovi la forza per portarsi stabilmente oltre i 18.000 punti del massimo temporaneo di metà gennaio.

La situazione è interlocutoria perchè l’indicatore del rapporto tra azioni al rialzo e azioni al ribasso indica un notevole ipercomprato che andrà necessariamente riassorbito: di conseguenza mi aspetto una correzione più o meno profonda e duratura nelle prossime sedute.

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Chiudiamo l’analisi di questo mese con uno sguardo al cambio euro/dollaro.

Il modello previsionale a quattro settimane basato sullo spread di rendimento tra t-bond e bund decennali e sulla volatilità delle opzioni a 90 giorni sul cambio euro dollaro ci suggerisce che nelle prossime settimane dovremmo assistere ad un andamento laterale delle quotazioni: sebbene non impossibili ritengo improbabili sortite del cambio al di fuori della banda di oscillazioine prevista (1,26 / 1,35).

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L'autore

Piero Patuelli
EcletticamenteAuthor
Consulente finanziario presso un primario gruppo nazionale e velista. Mio nonno, invece, faceva il falegname. Dalla sua bottega uscivano piccoli mobili e utensili per l’uso quotidiano destinati ad...

L’oro non luccica più

Gold!

Il Crollo dell’Oro

Non posso non sorridere nel vedere un simile grafico.

Trattasi dell’oro che nelle ultime giornate è passato da 1600$ a 1358$ .

oro-speculazione-grafico

Da tempo vado commentando nei vari siti che parlano dell’oro asserendo che trattasi di pura bolla speculativa come da tempo se ne vedono.

Anche nel blog in cui scrivo l’ho evidenziato svariate volte

http://ilovetrading.wordpress.com/2013/04/07/gold-silver-view-2/

http://ilovetrading.wordpress.com/2013/03/17/gold-oro/

http://ilovetrading.wordpress.com/2013/01/27/gold-silver-2/

ho scritto spesso del Gold, dell’oro Giallo e non sempre sono stato ascoltato.

In moltissimi hanno letto i vari testi di Michael Maloney in cui asserisce che in un periodo di forte depressione l’oro sarà l’unico rifugio e l’unica moneta scambiabile. Continue reading “L’oro non luccica più” »

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Roberto Consalvo
EcletticamenteAuthor

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Investire in immobili

Real Estate = Big Money

Investire in Immobili.. ne vale ancora la pena?

 

Ricordo qualche anno fa alcune persone che chiacchierando di investimenti si lamentavano dei continui rialzi degli immobili e a tratti erano speranzosi di futuri ribassi per poter acquisire immobili a prezzi più abbordabili.

 

Negli anni 2000 i prezzi degli immobili sono via via saliti sino a diventare insostenibili per un’eventuale acquisto da parte delle famiglie che spesso si sono indebitate per 25/30 anni acquisendo immobili a prezzi spropositati.

 

L’idea che il prezzo degli immobili potesse crescere a dismisura si è insinuato nella mente dell’italiano medio e di tutto ciò i più furbi ne hanno fatto una ragione di vita costruendo a man bassa e speculando enormemente.

Ma il giochino non poteva durare a lungo e l’onda dei mutui subprime(??) con annessa crisi ha fatto si che i prezzi venissero rivisti al ribasso con notevoli cali di compravendite.

 

Quindi comprare un immobile in questo momento è sbagliato?

 

Ma insomma…decidiamoci.

Tempo fa si attendevano i ribassi per comprare, mentre ora si ha paura di acquistare.

Diamoci una linea guida!

 

Nell’immediato dopoguerra molte persone vendettero i propri immobili semidistrutti dalle bombe ed alcuni acquistarono interi quartieri a prezzi stracciati.

Non facciamo nomi…. Ma ce li ritroviamo ancora oggi sul mercato.

 

Hanno avuto coraggio?

O forse sono stati pazzi?

Niente di tutto ciò.

Il mercato fa il prezzo.

 

Esattamente!

Il mercato fa il prezzo, e la domanda se cala ovviamente fa crollare anche il prezzo degli immobili.

Ma tutto ciò deve farci ragionare il altro modo altrimenti non ci sarà mai un momento per acquistare!!

In un mercato che si rispetti le due forze , quelle degli acquirenti e dei venditori si debbono incontrare ed in un momento di Crisi perdurante come questa e ovvio che i compratori hanno il coltello dalla parte del manico.

 

Dobbiamo capire come mettere il coltello dalla parte giusta.

In questi momenti in cui tutto sembra crollare e la fiducia nel futuro pare inesistente ci sono ancora persone che pensano che qualcosa cambierà e stanno andando a caccia di affari.

Vero!

Ci saranno tanti pessimisti ma ci sono anche tantissimi ottimisti!

 

Ti sto leggendo nel pensiero!

Oramai nessuno ha più soldi!!

Sarà…ma io ho visto molte persone in questi giorni di pasqua prendere l’aereo e volare in svariate località.

Certo, molti sono rimasti a casa ma credimi, la fuori ci sono ancora tante persone desiderose di spendere e fare affari.

 

Proprio in questi momenti chi si darà da fare e si guarderà intorno riuscirà a trovare degli affari.

Gli affari si fanno quando si compra!

Questa e’ una massima che vale in qualsiasi settore e l’immobiliare non ne e’ escluso.

Ricordiamoci anche che in questi casi non sempre si debbono fare affari singolarmente, ma se abbiamo la giusta preparazione potremo anche andare a caccia di affari con qualche partner.

Ti consiglio inoltre di documentarti leggendo manuali o prodotti specifici. Ci sono tantissimi esempi su come creare Guadagno con gli immobili e non soltanto comprandoli ma anche utilizzando tantissime altre idee.

Puoi trovare alcuni consigli anche sul mio sito. In particolare leggi il mio post sugli immobili in svendita

Nel Business non conta il settore in se , ma tutto cio’ che ruota intorno e ciò che possiamo realizzare grazie ad esso.

 

Nel prossimo articolo parleremo delle Aste Immobiliari!

 

 

Immagine: Big Money di thinkpanama, su Flickr

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Roberto Consalvo
EcletticamenteAuthor

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Analisi dei mercati, primo trimestre 2013

The Market

Nel corso del primo trimestre del 2013 la crescita dell’economia globale si è mantenuta positiva.

Anche se in rallentamento, gli Stati Uniti continuano a trainare la crescita economica globale soprattutto per quanto riguarda Cina, Giappone e Regno Unito.

Il mercato del lavoro vede un generale aumento del tasso di occupazione con le sole eccezioni di Francia, Italia e Spagna che hanno registrato ulteriori tagli nel corso del trimestre.

L’inflazione è vista ancora in calo, ai minimi da otto mesi, soprattutto negli Stati Uniti: questo aspetto consentirà alla Fed di mantenere in essere ancora per lungo tempo la politica dei tassi bassi o prossimi allo zero.

L’Europa continua ancora a marciare a due velocità: crescita, anche se a un tasso più basso, per la Germania mentre Francia, Italia e Spagna continuano a dibattersi in una recessione della quale si fatica a vedere la fine.

Come si riflette tutto ciò sui mercati finanziari?

I mercati azionari riflettono in qualche modo lo scenario economico: l’indice MSCI WORLD ha registrato nel mese di marzo il massimo dal 2008 sostenuto soprattutto dalle ottime performance di Giappone (+20% da inizio anno, Svizzera +14%, USA +11%); sui mercati emergenti la sola Indonesia, sia pure con un ragguardevole +14%, archivia il trimestre in maniera positiva.

Se dal punto di vista della direzione il trend si può considerare ancora solidamente rialzista rileviamo un progressivo deterioramento della partecipazione al rialzo: Continue reading “Analisi dei mercati, primo trimestre 2013” »

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Piero Patuelli
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Trading con le medie mobili 2°Parte

Trading Finanza Personale

Nel precedente articolo abbiamo parlato di medie mobili e dei vari sistemi o supporti che negli anni passati hanno aiutato i trader o gli investitori a guadagnare denaro ( o a perderlo)

 

Con l’avvento di internet i sistemi e gli “aiuti” si sono via via aggiunti e spesso hanno creato più confusione del dovuto.

Spesso si pensa che maggiore è la difficoltà del sistema e più lauti saranno i guadagni.

Niente di più errato.

Il denaro si guadagna con la semplicità e se qualcuno osa affermare il contrario o è un perdente oppure non ha mai aperto un grafico.

 

Ma proviamo a capire come poter utilizzare un grafico con l’ausilio di una semplice media mobile

La media mobile - Finanza Personale

 

Il grafico in questione appartiene all’indice nostrano ovvero il Ftse mib, il paniere dei maggiori titoli quotati sul nostro mercato.

È una media di tutti i titoli e delle loro capitalizzazioni.

Come avrai notato al suo interno vi sono dei piccoli oggetti, alcuni rossi ed alcuni verdi.

Si chiamano candele giapponesi e sono il risultato della giornata di borsa, ovvero indicano l’apertura del titolo, la sua chiusura, il prezzo maggiore ed il prezzo minore toccato in giornata.

 

Il grafico indica un giornaliero ma si possono osservare per il proprio trading anche grafici settimanali, mensili nonché ad un minuto..

Ma noi terremo in considerazione quelli dai 4H in su.

Dal grafico si evince questa fluttuazione dei prezzi sopra e sotto la media .

La media 50 è un indicatore molto sentito dal mercato e spesso fa da spartiacque ai titoli nonché agli indici.

Nel momento in cui la media viene rotta (passata dalla candela) spesso il prezzo cambia direzione per un certo periodo.

È proprio per questo motivo che moltissimi investitori tengono monitorata questa media per poter investire il proprio denaro.

media mobile con indicatore

Nel grafico sopra ho aggiunto un livello in cui con un semplissimo metodo si puo’ entrare a mercato.

Nel momento in cui il prezzo rompe la media  attendiamo un ritracciamento, ovvero un calo dei prezzi dovuto ad alcuni trader che chiudono le posizioni per incassare il guadagno.

La media è orientata al rialzo e pertanto aspettiamo la rottura della precedente candela che ha rotto la media 50 per entrare a mercato.

Ti faccio notare che dopo questo ingresso il mercato ha guadagnato molto terreno…

Qualcuno mi dirà che chiaramente a conti fatti è molto semplice..

 

Certo…lo è!

Ma occorre avere un metodo di ingresso e questo non è complesso!

 

Successivamente potremo osservare anche i metodi per tutelare il proprio denaro nonché un sistema per seguire il mercato.

Lo Stop Loss ed il Trailing stop.

Due parole complicate ma splendide per i trader a caccia di denaro!

 

Nel grafico sopra potrai anche ravvisare che il mio ingresso è avvenuto su un determinato livello e non su altre rotture, questo è dato proprio dal metodo.

Se entrassimo ogni qualvolta che una media viene rotta dal prezzo staremmo facendo “Scalping” che è un’altra branchia del trading, un metodo quasi compulsivo in cui si entra e si esce dal mercato nel giro di pochi minuti, per alcuni addirittura secondi…

 

Ma io vorrei farti notare che il denaro si guadagna con la pazienza e con un po’ di tempo.

Con questo semplice metodo effettuare ingressi sull’indice a 13989 ed uscire a 15000( perchèpoi …? ) con un cfd (contract for difference) a 1 euro per punto…ci avrebbe fatto guadagnare 1011 euro in circa 20 giorni.

Ma di questo parleremo nel prossimo articolo!

 

A presto!!

Trading Finanza Personale di ecletticamente, su Flickr

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Roberto Consalvo
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Trading con le medie Mobili

Trading Finanza Personale

Ci sono un’infinità di metodi per fare Trading, ovvero per comprare e vendere azioni sul mercato.

Il sole 24 ore

Un metodo molto utilizzato sino a poco tempo fa consisteva nell’acquistare il sole24ore (testata giornalistica finanziaria) ed osservare i titoli che salivano.

Dopo tanto salire si decideva di acquistare e spesso nel momento in cui i titoli erano saliti troppo..

 

Il Televideo

Anche questo e’ stato un grandissimo metodo o supporto per aiutare i piu’ a commerciare in titoli azionari.

Era il predecessore dei monitor odierni ma aveva una piccolissima pecca….un ritardo di 15 minuti, per cui decidevi di acquistare Fiat a 10.000 lire e magari dopo 30 minuti ti accorgevi di averle acquistate sui massimi..

 

Il Borsino

Anche questo luogo ha aiutato i piu’ ad inserirsi nel fantastico mondo della borsa.

Ricordo nei primi anni 90 all’eta di 18 anni mi intrufolai nel Borsino del mio paese per carpire i segreti degli investitori .

Rammento ancora un signore che ordinò 200 milioni di titoli alla cassa… ed il monitor regalava scritte allora a me sconosciute..

 

Ed oggi??

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Roberto Consalvo
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Guadagnare con il Trailing Stop

Trading Finanza Personale

Per chi è  abituato ad acquistare titoli azionari piuttosto che operare sulla compravendita di valute  sarà capitato di rendersi conto che il nostro titolo era in guadagno ed alcuni giorni dopo subire una perdita.

Nel trading l’obbiettivo è guadagnare e come abbiamo notato nel precedente post lo stop loss ci aiuta a contenere le perdite.

Se non lo hai letto ti consiglio di farlo.

Ma se invece per una sfacciata fortuna il mio trade va subito in guadagno?

Che faccio??

I primi pensieri sono:

Venditi e pentiti!!

Sono entrato a 10 euro sul titolo, ora segna 10.5…sto guadagnando un 5 %… Continue reading “Guadagnare con il Trailing Stop” »

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FOCUS ITALIA: analisi del mercato azionario italiano.

Money 2
L’incertezza relativa agli sviluppi del panorama politico italiano ha condizionato anche l’andamento del mercato azionario domestico che ha praticamente azzerato i guadagni messi a segno nel corso dei primi due mesi di contrattazioni del 2013.

Ripercorriamo per un attimo lo svolgimento degli eventi nel corso del 2012.

Dopo i primi mesi di relativo ottimismo seguito alle dimissioni del governo Berlusconi e all’insediamento del governo Monti, gli entusiasmi vengono via via raffreddati dalla congiuntura economica sempre più difficile fino ad arrivare a quello che considero il vero apice della crisi: l’estate 2012.

Se osserviamo l’andamento dei mercati finanziari non può passare inosservata la discesa dell’indice FTSE MIB da 17.000 punti del marzo 2012 ai 13.000 di giugno e agosto 2012; nello stesso periodo lo spread tra BTP decennale e Bund decennale che aveva registrato un minimo tra febbraio e marzo 2012 torna a salire fino alla fatidica soglia dei 500 bps.

Lo spread

Fino all’estate 2012 l’indice MSCI ITALY sottoperforma chiaramente l’indice MSCI EUROPE.

Italy vs Europe

A questo punto entra in scena Mario Draghi che, indossati i panni di Chuck Norris, sbatte i pugni sul tavolo pronunciando la famosa frase ‘La BCE farà quanto necessario per normalizzare i mercati e, credetemi, sarà sufficiente’.

Da agosto 2012 il rendimento del decennale italiano comincia inesorabilmente a scendere (il governo Monti festeggerà la fatidica ‘quota Monti’ a 280 bps dimenticando di ringraziare pubblicamente il vero artefice di questa discesa: cioè il governatore della BCE e gli acquisti di titoli di debito pubblico), il mercato azionario andrà al traino sovraperformando l’indice MSCI EUROPE e il FTSE MIB tornerà a vedere quota 18.000 punti.

A gennaio 2013, tuttavia, i sondaggi che registrano un riavvicinamento degli schieramenti  suggeriscono  cautela ai mercati che tornano a registrare un rialzo dello spread e un indebolimento dell’indice azionario.

Il resto è cronaca di questi giorni.

A questo punto trovo interessante analizzare l’attuale situazione utilizzando gli indicatori di partecipazione con cui abbiamo familiarizzato per cercare di elaborare quali saranno i più probabili scenari futuri.

Cominciamo con l’analizzare la partecipazione al trend con l’indice Advance Decline Cumulative Line:

advance decline line

Come si vede l’andamento dell’indicatore conferma, sul lungo periodo (un anno) il trend rialzista dei prezzi: entrambi trattano al di sopra della media mobile a 52 settimane e registrano una sequenza di massimi e minimi crescenti.

La tendenza rialzista di fondo è confermata anche dalla partecipazione:

new high new lows

Le fasi di rialzo sono caratterizzate da un numero crescente di azioni che registrano nuovi massimi.

Inoltre abbiamo una sequenza decrescente di numero di azioni sui nuovi minimi che coincide con una sequenza di minimi crescenti sul grafico dei prezzi.

Anche l’andamento del rapporto tra azioni al rialzo e azioni al ribasso segnala un evidente ipervenduto a conferma che quello in formazione dovrebbe essere un minimo da cui le quotazioni potrebbero ripartire nel breve periodo.

bull bear ratio

Il grafico confronta l’andamento dei prezzi con la media mobile a 5 settimane delle azioni con chiusura rialzista (linea verde) e azioni con chiusura ribassista (linea rossa): come si vede il grafico segnala un livello raggiunto, in precedenza, in coincidenza con il minimo temporaneo di novembre 2012.

Da questi livelli, di solito, parte un rialzo più o meno duraturo e più o meno consistente.

Per concludere ritengo utili un paio di riflessioni:

1)      Il rendimento del BTP italiano si è avvicinato al rendimento del BONOS spagnolo ma è ancora inferiore; al contrario i CDS per assicurarsi contro il rischio default spagnolo costano meno dei CDS a protezione del rischio insolvenza del debito pubblico italiano. Vuol dire una sola cosa: subito dopo le elezioni italiane la BCE è intervenuta  per impedire che la situazione politica dell’Italia potesse condizionare i mercati finanziari.

Tuttavia, malgrado l’intervento della banca centrale, il mercato inizia a percepire l’Italia come più rischiosa della Spagna.

2)      Dal punto di vista economico la situazione complessiva non è così negativa: secondo le stime di Markit.com possiamo aspettarci un aumento del 4% dei dividendi pagati rispetto al 2012 con una sola società che ridurrà i pagamenti rispetto alle novedell’anno scorso

<a href=”http://www.flickr.com/photos/92335984@N08/8539141902/” title=”Lo spread di ecletticamente, su Flickr”><img src=”http://farm9.staticflickr.com/8088/8539141902_9a7484a463.jpg” width=”500″ height=”305″ alt=”Lo spread”></a>

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Piero Patuelli
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